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Alcuni consigli utili sulla gestione della DAD

Questa volta sappiamo, a differenza di un anno fa, gli effetti psicologici che può produrre una mal gestione di questa modalità di fare didattica a distanza. Allora in base a quest’anno di esperienza cerchiamo di usare alcuni accorgimenti.
  • Facciamo diverse pause (mettere davanti ad uno schermo per diverse ore bambini e ragazzi produce molti danni collaterali!);
  • Dedichiamo molto tempo durante le lezioni per occuparci degli aspetti emotivi dei nostri alunni;
  • Rendiamo l’ambiente d’apprendimento sereno e accogliente senza preoccuparci troppo delle interrogazioni e dei compiti da fare;
  • Rendiamo la lezione il più interattiva possibile, questo attiverà maggiormente la loro attenzione;
  • Non preoccupiamoci di rimanere indietro con gli apprendimenti che faremo sempre in tempo a recuperare e, invece, preoccupiamoci degli aspetti psicologici che se non tenuti in considerazione faremo fatica a recuperarli;
  • Non passiamo l’idea ai nostri ragazzi che stiamo perdendo tempo ma educhiamoli a dare un senso e un significato a quello che stiamo vivendo;
  • Riconosciamo lo sforzo che stanno facendo in questo periodo e premiamoli per questo impegno;
  • E soprattutto diamo sostegno e supporto fiducioso che sicuramente ne usciremo da questa situazione perché questo clima d’incertezza e mancanza di futuro non aiuta i nostri alunni.

A scuola tutti connessi e poi? Ma siamo sicuri che la scuola stia tutelando la salute dei bambini e ragazzi?

Da settimane gli alunni, di ogni ordine e grado, sono rinchiusi in casa e non si recano più a scuola e sarà così, sicuramente, fino all’inizio del prossimo anno scolastico. La giusta decisione presa dal Governo è stata dettata per motivi di salute ma siamo proprio sicuri che quello che la scuola sta proponendo ai suoi alunni (forse spinti da molti genitori) tuteli davvero la loro salute? Certamente insegnare ed apprendere a distanza, in una situazione di quarantena totale come l’attuale, è un’esperienza del tutto nuova. Mi sembra, però, che si stiano, da più parti, buttando alla rinfusa idee e proposte che non sono in linea con le caratteristiche evolutive degli alunni e la loro attuale situazione emotiva e psicologica che li sta attraversando e forse cambiando. In questi concitati giorni si stanno facendo parlare tutti tranne chi è esperto di educazione e apprendimento. Eppure si parla di scuola e la scuola è una cosa seria. Stiamo piazzando per ore bambini e ragazzi davanti a dispositivi digitali che prima che arrivasse la pandemia tutti noi, esperti di educazione, ne sottolineavamo il pericolo e il rischio che questi hanno, soprattutto nei bambini. Mi sembra che questo videolezionismo sia esagerato. Bisognerebbe che gli insegnanti e i genitori se ne rendessero conto. La videolezione, soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria, è faticosissima. L’apprendimento è una cosa seria e implica un insieme di competenze cognitive e relazionali che in questi ambiti virtuali si perdono. Nella situazione di emergenza che stiamo vivendo, è di fondamentale importanza capire che dare priorità alla didattica è un grave errore. La didattica va contestualizzata. Non possiamo immobilizzare un bambino per diverse ore al giorno davanti ad un computer. La didattica digitale, dal punto di vista pedagogico, è importante e interessante ma una conversione totale e improvvisata fa danni irreversibili; siccome tale didattica non può colmare l’assenza dei bambini in classe, va pensata in modo tale che questa accompagni quella tradizionale. Continua a leggere

La scuola come luogo educativo

La scuola è, subito dopo la famiglia, la principale agenzia di socializzazione e formazione della personalità del bambino e del preadolescente. Il suo compito fondamentale è fornire gli strumenti necessari per crescere culturalmente, psicologicamente e socialmente, acquisire un certo grado di responsabilità e autonomia e, infine, formare alla cittadinanza e alla vita democratica. La scuola è prima di tutto studio, conoscenza, cultura, apprendimento dei saperi, ma è anche educazione, teatro di crescita civile e di cittadinanza; è luogo in cui nascono e crescono affetti, sentimenti, e si affermano le prime amicizie, che, in molti casi, resteranno per tutta la vita. Continua a leggere