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Comunicare e apprendere 2.0

“Le nuove tecnologie possono contribuire a soddisfare il desiderio di senso, di verità e di unità che rimane l’aspirazione più profonda dell’essere umano” Benedetto XVI

Riportando il pensiero di Tonioni, l’era digitale ed il processo mediante il quale si è instaurata hanno principalmente le caratteristiche di un’evoluzione, più che di una rivoluzione. Quando ci si accorge di un cambiamento tanto radicale, quanto silenzioso, si viene colti quasi di sorpresa: abbiamo la sensazione che qualcosa sia avvenuto al di fuori della nostra consapevolezza. L’evoluzione digitale ha dunque seguito un percorso diluito e silenzioso (Tonioni, 2013, 57).

Quando si parla di “impatto” delle nuove tecnologie sulla società e sulla cultura si fornisce dunque una metafora inadeguata o perlomeno fortemente criticabile: le trasformazioni dell’era digitale hanno ridisegnato la nostra vita in modo graduale. Continua a leggere

Saper dire NO ai figli per aiutarli nella crescita

Saper dire ‘No’ è oggi una competenza indispensabile, ma non semplice da praticare in quanto non è data a priori ma implica la capacità di una gestione corretta dei conflitti e delle divergenze. Dire ‘No’ significa, infatti, quasi sempre dire “conflitto” e quante volte nella vita quotidiana, e in particolare in ambito educativo, abbiamo evitato un No necessario e legittimo per non dover affrontare il conflitto che ne deriva? Il tema del ‘No’ è quindi particolarmente interessante perché la capacità di sostenere il “divieto”, e quindi di saper dire No ai figli, è una competenza imprescindibile per poter educare. Continua a leggere

Genitori oggi. L’imprescindibile esigenza di educare

È compito dei genitori favorire una buona partenza dei figli; una cattiva impostazione rende difficile lo sviluppo successivo. Il mestiere di genitore non è facile: è un compito serio e impegnativo, affascinante e ricco di speranza; nessuno nasce già capace di farlo.

Anche chi ritiene di avere le idee chiare, si accorge invece che i figli mettono in crisi, pongono problemi, fanno continue domande, spiazzano con le loro risposte.

Un’educazione seria  e attenta deve tenere presente le tappe di crescita del bambino per aiutarlo a salire la “montagna” della vita. I sentieri possono essere diversi, ma la montagna è sempre la stessa. Continua a leggere

Separati, ma sempre genitori

Quando una famiglia si spezza solitamente tutti hanno delle difficoltà. La separazione e il divorzio sono sempre un processo doloroso per tutti coloro che vi sono coinvolti. In genere sono maggiormente colpiti da ciò i figli che non hanno diritto di parola nella decisione. Molte persone hanno bisogno di tempo per abituarsi ai cambiamenti e la reazione di ognuno a questa rottura può essere molto diversa. Di solito la separazione non è mai una soluzione concordata, raggiunta tranquillamente, preparata. Sono poche le cosiddette “consensuali”. Piuttosto capita che si arrivi alla separazione dopo un periodo più o meno lungo, di conflitti aperti, di scontri, di litigi infiniti che tristemente coinvolgono in modo diretto i figli spettatori passivi. Diverse coppie ormai devastate da sentimenti ostili, accecate dalla rabbia e sconvolte da un terremoto di emozioni non si accorgono di ciò che succede da un punto di vista psicologico ai figli. Separarsi male può rivelarsi lacerante soprattutto per i figli. Questi, infatti, devono essere rassicurati che, anche se il papà e la mamma decidono di non stare più insieme, vorranno sempre bene ai figli e si occuperanno di loro per tutte le necessità.  La presenza dei figli richiama i genitori a confrontarsi sul modo di affrontare il passaggio della separazione. È un compito delicato prepararli al nuovo stile di vita, cercando di non aggravare la già difficile situazione. I figli, si aspettano genitori responsabili, presenze costanti e rassicuranti per sedare la paura di essere abbandonati e i sensi di colpa che li può far sentire responsabili della separazione dei genitori. Continua a leggere

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