Esistono degli insetti che possono apparire come vere e proprie minacce ed è proprio per questo motivo che dobbiamo sempre mantenere la distanza con questi esemplari. Alle volte non è così facile, in quanto arrivano a colonizzare le nostre case ed è in quel contesto che dobbiamo essere pronti a difenderci.
Tra gli esemplari più pericolosi dobbiamo però citare i calabroni che ricordano molto le vespe, anche se sono nettamente più grandi. I calabroni sono degli insetti pericolosi perché hanno un veleno molto potente e si pensa che più esemplari dello stesso potrebbero arrivare ad uccidere l’uomo. Proprio per questo motivo bisogna prestare particolare attenzione.
Oggi siamo qui per cercare di capire qualche dettaglio in più su questo insetto volante è davvero molto spaventoso che potrebbe fare il suo ingresso in casa da un momento all’altro e contro il quale non si può fare molto. Ecco tutto quello che abbiamo scoperto su questa specie e sull’ipotetico morso o puntura legata al calabrone.
Che cos’è il calabrone?
Una delle vespe più temibili di tutte è sicuramente quella che nel gergo comune viene indicata con il termine di calabrone, ma il cui nome scientifico sarebbe proprio vespa cabro. In effetti l’insetto in questione ricorda moltissimo la vespa, anche se in realtà è molto più grande. Come la vespa presenta un corpo dotato di strisce, anche se cambiano leggermente i colori.
Le vespe, così come le api, risultano essere a metà tra il giallo e il nero mentre il calabrone è per lo più arancione. Si dice inoltre che a differenza di molte specie, come ad esempio quella delle api, il calabrone possa pungere liberamente in quanto il suo pungiglione rimane ancorato al corpo e non alla vittima.
Questo gli permette di pungere in più occasioni cosa che, invece, l’ape non può fare poiché a seguito della puntura muore, in quanto il pungiglione rimane incastrato nella cute della sua preda. Proprio per questo un esemplare potrebbe riuscire a pungere più volte la sua vittima arrivando ad accanirsi sulla stessa.
Quanto vive un calabrone?
Per quanto riguarda il nido dei calabroni sappiamo che si avvale di una gerarchia molto simile a quella delle api e delle vespe, in quanto è presente una regina mentre tutte le altre presenze all’interno della tana si comporteranno come ancelle o come guardie. Per quanto riguarda la vita media di un calabrone invece è importante fare una distinzione.
Il calabrone che non nasce per essere una regina, infatti, tende molto difficilmente a sopravvivere all’arrivo dell’inverno ed è per questo che alla fine quasi tutti gli esemplari di un nido moriranno tranne la regina che, invece, riesce a sopravvivere, a deporre le uova e ad attendere la primavera per la fondazione di una nuovo nido.
Se nella maggior parte dei casi un calabrone può vivere pochi mesi, la regina può invece sopravvivere anche più di un anno anche se, ovviamente, tutto dipende dalle sue condizioni di salute e dalla possibilità della stessa di procurarsi il cibo di cui ha bisogno. Ad ogni modo pare che gli esemplari maschi abbiano una vita molto più corta delle femmine.
Curiosità sui calabroni
Sono davvero tanti gli aspetti che possono catturare l’interesse delle persone circa la vita di un esemplare così particolarmente misterioso e un elemento sul quale non si può proprio sorvolare quello legato all’alimentazione del calabrone. Possiamo dire che nella maggior parte dei casi i calabroni tendono a cibarsi di insetti più piccoli.
In realtà però questa alimentazione non è esclusiva poiché i calabroni riescono a sopravvivere anche nutrendosi con altre sostanze, come ad esempio la frutta. Questo perché hanno delle mandibole molto forti che consentono loro di perforare la parete esterna della frutta e cibarsi poi della polpa interna dei vari ingredienti.
Per quanto riguarda la pericolosità dell’animale, invece, possiamo dire che il calabrone è più aggressivo della vespa, ma che tendenzialmente aggredirà l’uomo solamente nel caso in cui si sentisse minacciato. Proprio per questo, laddove ci dovessimo ritrovare a contatto con un esemplare di questo tipo, non dobbiamo agitarci ma mantenere la calma e non mettere in atto reazioni avventate.
Il calabrone punge o morde?
È arrivato ora il momento di rispondere ad un dilemma che da sempre solleva molti dubbi e che riguarda per l’appunto la natura del calabrone stesso. Questo insetto usa il morso o la puntura per difendersi in caso di minaccia? Qual è la risposta giusta a questo quesito che ci lascia sempre con un po’ di suspense?
Come abbiamo accennato nel paragrafo precedente, i calabroni pungono e molte volte iniettano anche una sorta di veleno che risulta essere tremendamente pericoloso per la salute. È proprio per questa ragione che quando veniamo punti sentiamo un grande bruciore nella zona in cui il calabrone ha colpito, ma in realtà se non siamo allergici ci sono delle cure di base per evitare ogni tipo di problema.