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Alcuni consigli utili sulla gestione della DAD

Questa volta sappiamo, a differenza di un anno fa, gli effetti psicologici che può produrre una mal gestione di questa modalità di fare didattica a distanza. Allora in base a quest’anno di esperienza cerchiamo di usare alcuni accorgimenti.
  • Facciamo diverse pause (mettere davanti ad uno schermo per diverse ore bambini e ragazzi produce molti danni collaterali!);
  • Dedichiamo molto tempo durante le lezioni per occuparci degli aspetti emotivi dei nostri alunni;
  • Rendiamo l’ambiente d’apprendimento sereno e accogliente senza preoccuparci troppo delle interrogazioni e dei compiti da fare;
  • Rendiamo la lezione il più interattiva possibile, questo attiverà maggiormente la loro attenzione;
  • Non preoccupiamoci di rimanere indietro con gli apprendimenti che faremo sempre in tempo a recuperare e, invece, preoccupiamoci degli aspetti psicologici che se non tenuti in considerazione faremo fatica a recuperarli;
  • Non passiamo l’idea ai nostri ragazzi che stiamo perdendo tempo ma educhiamoli a dare un senso e un significato a quello che stiamo vivendo;
  • Riconosciamo lo sforzo che stanno facendo in questo periodo e premiamoli per questo impegno;
  • E soprattutto diamo sostegno e supporto fiducioso che sicuramente ne usciremo da questa situazione perché questo clima d’incertezza e mancanza di futuro non aiuta i nostri alunni.

Webinar: “La gestione dei comportamenti problema a scuola. Dall’analisi all’intervento psico-educativo”

Sempre più spesso, insegnanti ed educatori riportano l’esigenza di dover affrontare e gestire comportamenti problematici di diversa natura e questa emergenza educative sembra trasversale alle varie fasce d’età (dai bambini prescolari agli adolescenti) ed ai vari ambiti della vita quotidiana (la scuola, l’attività sportiva, la parrocchia, l’ambito domestico, ecc.): ad esempio condotte aggressive o autolesive, irrequietezza motoria, atteggiamenti sfidanti ed irritanti, stereotipie e comportamenti disturbanti, ecc. L’attuale situazione di pandemia ha accentuato maggiormente queste situazioni ecco perché l’Istituto di Psicologia della Pontificia Università Salesiana di Roma ha promosso per Martedì 9 Marzo dalle ore 18.00 alle 19.30 il seguente webinar dal titolo: “La gestione dei comportamenti problema a scuola. Dall’analisi all’intervento psico-educativo”. Il webinar rappresenta l’occasione per promuovere una riflessione per insegnanti, psicologi e genitori, sulle modalità di come individuare e gestire i comportamenti problematici con particolare attenzione al mondo della scuola.

Per partecipare è possibile collegarsi liberamente al canale YouTube “UPS Istituto Psicologia”  o alla pagina Facebook “Istituto di Psicologia Università Pontificia Salesiana“. Non è prevista un’iscrizione all’evento!

Cinque serate dedicate al mondo della scuola

Dal 18 Febbraio, per 5 giovedì dalle ore 18.00 alle ore 19.30, cinque webinar dedicati al mondo della scuola, oltre a me ci saranno Daniele Fedeli, Zbigniew Formella, Rosalba Perini e Ermanno Puricelli. Parleremo di emozioni, comportamenti problema, tecnologie, famiglie e competenze a scuola. I webinar, accreditati sulla piattaforma “Sofia” del Miur, sono totalmente gratuiti e sono rivolti a insegnanti, psicologi, educatori, ecc.

Per iscriversi al seguente indirizzo web: Sfide e strumenti educativi per la prima e la seconda infanzia: EDUCATIONAL MILESTONES Ciclo di webinar – Formazione Anicia (formazione-anicia.org)

Ciclo di webinar interattivi

Parteciperò ad un ciclo di cinque webinar interattivi promosso dal Comune di Vicenza, per genitori sulla gestione degli adolescenti e dei rapporti familiari al tempo della pandemia. In diretta sulla pagina Facebook del Progetto giovani Vicenza e sul sito della Comunità Papa Giovanni XXIII. La partecipazione è gratuita previa iscrizione al link Cooperativa Papa Giovanni XXIII – Reti di Comunità (apg23.org)

 

Educare insieme ai nonni

Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-nonni-nipoti

I nonni sono speciali per i nipoti: hanno tempo per giocare e ascoltare, danno sicurezza e amore. I nonni sono importanti anche per i genitori: li aiutano e li sostengono nella crescita dei figli. A volte però sorgono incomprensioni, rivalità, invadenze. Per crescere bene i bambini, gli adulti devono invece fare squadra ed educare insieme, in un’alleanza educativa che rispetti il ruolo di ciascun «giocatore ». Gli autori intervengono sul campo offrendo con competenza considerazioni e suggerimenti, mirati a vivere la relazione genitori-nonni-nipoti in armonia.

Cedola Educare insieme ai nonni

La didattica a distanza. Gli aspetti psicologici

L’ordine degli Psicologi del Lazio ha intervistato il Prof. Alessandro Ricci Psicologo-Psicoterapeuta docente di Psicologia dell’Educazione presso l’Università Salesiana di Roma.
L’intervista dal titolo: “La didattica a distanza, gli aspetti psicologici” ha voluto mettere in evidenza, in questo difficile momento per la scuola di ogni ordine e grado, il rischio di perdere la dimensione psicologica ed emotiva degli alunni, insegnanti e genitori. Nel video sono affrontati diversi interrogativi e vengono fornite diverse riflessioni e approcci pratici molto utili per psicologi, insegnanti e genitori.

Come parlare ai figli … ai tempi del coronavirus

La pesante situazione che stiamo vivendo in questo momento difficile del coronavirus sta avendo un impatto significativo nella vita di tutti. E’ inevitabile che i bambini e i ragazzi risentano di questa situazione: e non solo perché sentono tante notizie ma anche perché vedono gli adulti intorno a loro preoccupati. Attenzione, in questo momento i bambini e i ragazzi hanno bisogno di prevedibilità e rassicurazioni: allora la chiusura delle scuole e l’interruzione delle attività sportive e ricreative rappresentano un’importante rottura delle loro routine quotidiane.
È facile cadere nell’enfasi emotiva che non aiuta i più piccoli a vivere in questa inedita situazione. Continua a leggere

Educare allo sbaglio ovvero “sbagliando si impara”

Nessun bambino ha mai imparato a camminare senza cadere. La caduta è prova che il bambino sta imparando a camminare. Poi accade qualcosa… Accade che da quel momento in poi gli errori e le cadute sono interpretati come prova che il bambino NON sta imparando! Ed inizia la paura di sbagliare, la demotivazione, la bassa autostima, il rifiuto dello studio ecc. Ecco, dovremmo capire cosa accade in quel preciso momento in cui l’errore, da momento di crescita, diventa prova di incapacità e colpa.
Se il modo in cui ogni essere umano approccia all’errore è determinante per la sua capacità di apprendere, significa che abituare un bambino a vedere nel fallimento una possibilità di crescita, piuttosto che una semplice mortificazione, è fondamentale per il suo futuro. Lodarne l’impegno è, invece, un’azione utile a fargli sviluppare una mentalità aperta, capace di accogliere ed affrontare le sfide. Continua a leggere

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