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Educare insieme ai nonni

Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-nonni-nipoti

I nonni sono speciali per i nipoti: hanno tempo per giocare e ascoltare, danno sicurezza e amore. I nonni sono importanti anche per i genitori: li aiutano e li sostengono nella crescita dei figli. A volte però sorgono incomprensioni, rivalità, invadenze. Per crescere bene i bambini, gli adulti devono invece fare squadra ed educare insieme, in un’alleanza educativa che rispetti il ruolo di ciascun «giocatore ». Gli autori intervengono sul campo offrendo con competenza considerazioni e suggerimenti, mirati a vivere la relazione genitori-nonni-nipoti in armonia.

Cedola Educare insieme ai nonni

La didattica a distanza. Gli aspetti psicologici

L’ordine degli Psicologi del Lazio ha intervistato il Prof. Alessandro Ricci Psicologo-Psicoterapeuta docente di Psicologia dell’Educazione presso l’Università Salesiana di Roma.
L’intervista dal titolo: “La didattica a distanza, gli aspetti psicologici” ha voluto mettere in evidenza, in questo difficile momento per la scuola di ogni ordine e grado, il rischio di perdere la dimensione psicologica ed emotiva degli alunni, insegnanti e genitori. Nel video sono affrontati diversi interrogativi e vengono fornite diverse riflessioni e approcci pratici molto utili per psicologi, insegnanti e genitori.

Come parlare ai figli … ai tempi del coronavirus

La pesante situazione che stiamo vivendo in questo momento difficile del coronavirus sta avendo un impatto significativo nella vita di tutti. E’ inevitabile che i bambini e i ragazzi risentano di questa situazione: e non solo perché sentono tante notizie ma anche perché vedono gli adulti intorno a loro preoccupati. Attenzione, in questo momento i bambini e i ragazzi hanno bisogno di prevedibilità e rassicurazioni: allora la chiusura delle scuole e l’interruzione delle attività sportive e ricreative rappresentano un’importante rottura delle loro routine quotidiane.
È facile cadere nell’enfasi emotiva che non aiuta i più piccoli a vivere in questa inedita situazione. Continua a leggere

Educare allo sbaglio ovvero “sbagliando si impara”

Nessun bambino ha mai imparato a camminare senza cadere. La caduta è prova che il bambino sta imparando a camminare. Poi accade qualcosa… Accade che da quel momento in poi gli errori e le cadute sono interpretati come prova che il bambino NON sta imparando! Ed inizia la paura di sbagliare, la demotivazione, la bassa autostima, il rifiuto dello studio ecc. Ecco, dovremmo capire cosa accade in quel preciso momento in cui l’errore, da momento di crescita, diventa prova di incapacità e colpa.
Se il modo in cui ogni essere umano approccia all’errore è determinante per la sua capacità di apprendere, significa che abituare un bambino a vedere nel fallimento una possibilità di crescita, piuttosto che una semplice mortificazione, è fondamentale per il suo futuro. Lodarne l’impegno è, invece, un’azione utile a fargli sviluppare una mentalità aperta, capace di accogliere ed affrontare le sfide. Continua a leggere

Educazione alle abilità di vita: life skills education

Con il termine life skills si intendono le capacità di assumere comportamenti positivi che consentono di trattare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. Nel 1993 il Dipartimento di Salute Mentale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato tali abilità psicosociali dell’area personale, sociale, interpersonale, cognitiva e affettiva dell’individuo, quali tecniche privilegiate per la promozione dell’Educazione alla Salute nell’ambito scolastico.
Esse sono (definizioni sintetiche): Continua a leggere

Educare all’autonomia

Uno degli obiettivi più importanti dell’educazione familiare è aiutare i figli a crescere in autonomia. Quella dell’autonomia è, perciò, una prospettiva di fondo dell’educazione familiare, che accompagna l’impegno dei genitori lungo tutto il processo formativo del figlio. Essa richiede sostanzialmente di assecondare, senza ostacolare quello che si può considerare il percorso naturale dell’autonomia, perché questa è, in un certo senso, una spinta intrinseca al processo stesso di crescita di ogni bambino. Se, infatti, il dinamismo della crescita non subisce ostacoli o alterazioni nelle relazioni con le persone significative, ogni bambino è naturalmente spinto a immaginare, escogitare, creare, esplorare, fare da sé, distinguersi dagli altri. E questi sono tutti passi lungo la via che porta progressivamente all’autonomia.
Porre continuamente limiti, intervenire in ogni situazione che i figli devono affrontare, stare troppo “col fiato sul collo” a un bambino quando gioca perché non si sporchi o non si faccia male, è il metodo migliore per crescere persone insicure e poco autonome e, a volte, per indurre proprio quei comportamenti che si vorrebbero evitare. Continua a leggere

La scuola come luogo educativo

La scuola è, subito dopo la famiglia, la principale agenzia di socializzazione e formazione della personalità del bambino e del preadolescente. Il suo compito fondamentale è fornire gli strumenti necessari per crescere culturalmente, psicologicamente e socialmente, acquisire un certo grado di responsabilità e autonomia e, infine, formare alla cittadinanza e alla vita democratica. La scuola è prima di tutto studio, conoscenza, cultura, apprendimento dei saperi, ma è anche educazione, teatro di crescita civile e di cittadinanza; è luogo in cui nascono e crescono affetti, sentimenti, e si affermano le prime amicizie, che, in molti casi, resteranno per tutta la vita. Continua a leggere

Il ruolo educativo del padre

Dopo un periodo piuttosto lungo in cui la società occidentale ha assistito ad un processo di declino della funzione paterna e ad una crisi generale della paternità, ora la figura del padre si trova al centro di una riscoperta del suo ruolo fondamentale.
A partire dalla fine degli anni ’60, il ruolo del padre e il modo di esercitare la sua funzione nella relazione con i figli sono stati entrambi modificati profondamente; la paternità ha perso rilevanza rispetto alla maternità, sia a livello giuridico che sociale. Che la situazione sia voluta o subita, di fatto oggi il padre risulta essere il grande assente in tutto ciò che concerne il sano sviluppo e l’educazione dei figli.
Riflettendo sulla funzione paterna e sulla crisi che la paternità ha attraversato, sui cambiamenti socio-culturali avvenuti e su quelli che probabilmente avverranno, sui modi concreti in cui il ruolo del padre s’incarna oggi e sull’attuale primato del modello materno, è fondamentale richiamare l’attenzione sul fatto che i figli, per crescere in maniera equilibrata, hanno bisogno di un padre e di una madre, di due figure complementari tra loro che sappiano fare gioco di squadra, senza confusione dei ruoli. È sempre maggiore il numero di bambini che crescono con solo metà di ciò di cui hanno bisogno. È probabile che saranno solo la metà di ciò che potrebbero essere. Continua a leggere

Lo psicologo dell’educazione nella scuola

La psicologia nella scuola è sempre più invocata e resa necessaria dai problemi di “emergenza educativa” e dal crescente disagio giovanile. Questo libro presenta nel dettaglio tutte le fasi d’intervento di un servizio di consulenza psico-pedagogica nelle scuole, facendone emergere la complessità. Le numerose attività di educazione alla salute e d prevenzione, che hanno coinvolto dirigenti scolastici, insegnanti e studenti, hanno aperto uno spazio per la figura dello psicologo scolastico. Il volume, che propone anche esperienze concrete di possibili interventi psicologici a scuola, si rivolge a chi, psicologo, insegnante, educatore, genitore, è interessato a meglio comprendere l’articolato legame tra psicologia e scuola.

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